Gestazione
La gestazione di questo spazio dura da qualche anno.
Negli anni di Splinder e Messenger ero una blogger attiva e usavo il mio spazio come un diario. Peccato non averne mai fatto un backup.
Poi ho iniziato a lavorare e la mia vita ha preso una piega diversa. Certe cose volevo tenerle dentro, certe oscurità le ho messe sotto il tappeto pensando che si sarebbero sciolte e poi dissolte. Mi sbagliavo.
Sono tornate sotto una forma diversa, solo che anche io, adesso, ho una forma diversa.
Sono una madre e una moglie.
Mi ero convinta di potermi cambiare a mio piacimento, ma era solo un'illusione: la vera me ogni tanto bussa e chiede di uscire.
Sto cercando di capire come smettere di reprimermi ed essere comunque una buona madre e una buona moglie.
Sto cercando di crescere insieme alla mia bambina, che qui si chiama Pistu.
Lo faccio per lei.
E torniamo alla gestazione: questo spazio ha avuto una decina di nomi e mai nessun contenuto. Mi veniva l'idea, ma poi non c'era la voglia. O forse c'era e non c'era il tempo. O forse non c'era sbattimento. Insomma, non lo so davvero.
Ho voglia di abbandonare le mie oscurità per fare posto alla luce e ho capito che per farlo devo scrivere, scrivere, scrivere.
La storia di quando ho iniziato a scrivere la racconterò.
Negli anni di Splinder e Messenger ero una blogger attiva e usavo il mio spazio come un diario. Peccato non averne mai fatto un backup.
Poi ho iniziato a lavorare e la mia vita ha preso una piega diversa. Certe cose volevo tenerle dentro, certe oscurità le ho messe sotto il tappeto pensando che si sarebbero sciolte e poi dissolte. Mi sbagliavo.
Sono tornate sotto una forma diversa, solo che anche io, adesso, ho una forma diversa.
Sono una madre e una moglie.
Mi ero convinta di potermi cambiare a mio piacimento, ma era solo un'illusione: la vera me ogni tanto bussa e chiede di uscire.
Sto cercando di capire come smettere di reprimermi ed essere comunque una buona madre e una buona moglie.
Sto cercando di crescere insieme alla mia bambina, che qui si chiama Pistu.
Lo faccio per lei.
E torniamo alla gestazione: questo spazio ha avuto una decina di nomi e mai nessun contenuto. Mi veniva l'idea, ma poi non c'era la voglia. O forse c'era e non c'era il tempo. O forse non c'era sbattimento. Insomma, non lo so davvero.
Ho voglia di abbandonare le mie oscurità per fare posto alla luce e ho capito che per farlo devo scrivere, scrivere, scrivere.
La storia di quando ho iniziato a scrivere la racconterò.
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