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Visualizzazione dei post da 2018

Perché scrivo

Sono cresciuta in case piene di libri. La nonna paterna, con cui trascorrevo molto tempo, era un’insegnante di italiano con libri in ogni angolo della casa. Ricordo che leggevo sempre, in ogni momento, e pretendevo di leggere anche mentre mangiavo. All’età di 6 anni trovai una vecchia macchina da scrivere Olivetti in un armadio della nonna. Affascinata da questo strumento a me sconosciuto, iniziai a usarlo senza capire le sue potenzialità. Ma ben presto la Olivetti diventò la mia migliore amica e io iniziai a scrivere. Più tardi avrei avuto anche una di quelle macchine da scrivere elettroniche a metà tra una Olivetti e un computer, e avrei scritto un romanzo giallo di cento pagine del quale avevo un sacco di appunti, perché avevo visto che Jessica Fletcher nello scrivere i suoi romanzi gialli teneva note e osservazioni, e anche perché la trama mi era sfuggita di mano e dovevo tenerne insieme i pezzi in qualche modo. 😝 Il liceo classico ha fatto il resto. Con l’avvento dei bl...

Focus

Fatico a trovare un focus per questo mio esperimento. Lavoro nella comunicazione e so benissimo che, senza, nessun progetto va lontano. Trovare il focus di questa comunicazione è difficile perché, in realtà, vorrei che fosse un libro in divenire. Non voglio pubblicare un libro, no. Il libro di carta, una volta pubblicato, è già obsoleto, almeno per il tipo di contenuti che io ci metterei. Vorrei che questo fosse il mio libro, sempre aggiornato. E naturalmente ogni libro richiede lettori. I lettori arrivano e rimangono se c'è una ricetta interessante. Essere interessante e rimanere fedele alla mia idea iniziale, questa è la cosa difficile.

Aloha

Aloha è un insight che ho avuto durante un viaggio a Honolulu. I marciapiedi di Kalakaua Avenue hanno questa pavimentazione di pietra sulla quale sono incise parole in lingua hawaiana, e camminando mi sono imbattuta in "aloha", che è un saluto ma è anche uno state of mind. Aloha significa ciao, ma anche arrivederci a presto, ma anche ti voglio bene. Indica uno state of mind aperto, amichevole, ospitale, compassionevole e sorridente. In quel momento, alcuni anni fa, ho deciso che volevo vivere così. Tra decidere e riuscirci c'è l'oceano Pacifico. Perché è difficile restare "aloha" nella giungla dell'ufficio pieno di frustrazioni, silenzi, lacrime nascoste. è difficile restare "aloha" quando la stanchezza di essere madre e moglie si fa sentire. Ma dentro di me sento che la volontà c'è, ed è pronta a supportarmi nel mio tentativo di fare di "aloha" il mio state of mind perenne. Credo che il post di questo sito spieghi mo...

Gestazione

La gestazione di questo spazio dura da qualche anno. Negli anni di Splinder e Messenger ero una blogger attiva e usavo il mio spazio come un diario. Peccato non averne mai fatto un backup. Poi ho iniziato a lavorare e la mia vita ha preso una piega diversa. Certe cose volevo tenerle dentro, certe oscurità le ho messe sotto il tappeto pensando che si sarebbero sciolte e poi dissolte. Mi sbagliavo. Sono tornate sotto una forma diversa, solo che anche io, adesso, ho una forma diversa. Sono una madre e una moglie. Mi ero convinta di potermi cambiare a mio piacimento, ma era solo un'illusione: la vera me ogni tanto bussa e chiede di uscire. Sto cercando di capire come smettere di reprimermi ed essere comunque una buona madre e una buona moglie. Sto cercando di crescere insieme alla mia bambina, che qui si chiama Pistu. Lo faccio per lei. E torniamo alla gestazione: questo spazio ha avuto una decina di nomi e mai nessun contenuto. Mi veniva l'idea, ma poi non c'era la vo...